Antonella Viola compra casa a famiglia che vive in auto: ecco come è andata
mercoledì 13 Marzo 2024

(Adnkronos) – "Io e mio marito abbiamo tolto dalla strada la famiglia di Asma (costretta a vivere in auto con i figli, ndr.), portandoli prima a casa nostra, dove abbiamo convissuto per un mese, e poi comprando un appartamento che andasse bene per le loro esigenze per poterlo affittare a un prezzo onesto". E' quanto ha scritto in un post su Facebook l'immunologa Antonella Viola, Professoressa Ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Direttrice Scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica. La scelta di rendere pubblico quanto accaduto è dovuta "all’indignazione", nata da quanto letto su un articolo, postato sulla sua pagina Fb, in cui si parla di un intervento risolutivo di Fillea Cgil, Caritas e Avvocati di Strada. In realtà, spiega, "avevo deciso di tenere questa cosa assolutamente privata e riservata".  "Non ho mai visto la Cgil, né la Caritas né alcuna altra associazione" precisa l'immunologa sempre nel post su Facebook. "Ho speso tantissimo tempo nel girare di agenzia in agenzia per trovare una soluzione confortevole, rapida e alla portata delle mie risorse economiche. La situazione di questa famiglia l’abbiamo risolta io e mio marito, senza ricevere alcun aiuto". "Ho voluto farlo in silenzio perché le cose importanti non si fanno per raccontarle, ma per il loro valore. E mai ne avrei parlato se non avessi letto queste falsità. Assurdo speculare sul dolore. Assurdo prendersi meriti inesistenti". "Per correttezza voglio farvi sapere che abbiamo ricevuto le scuse da parte di Fillea Cgil per il testo poco opportuno col quale si accompagnava per altro un video molto importante. Va bene così" scrive in un post successivo. "Da parte mia sono solo felice di aver dato una mano ad una famiglia nel momento del bisogno. Quindi buon lavoro a tutte le donne e gli uomini di buona volontà" conclude l'immunologa raccogliendo oltre 2mile 'Mi piace' e una trentina di condivisioni sui social.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leggi anche…